La Porta di Amentet
La Porta di Amentet
E se i testi funerari egizi conservassero la memoria di un percorso reale nascosto sotto Giza?
Una ricerca che parte dalla pietra
Trasferitosi al Cairo per proseguire le sue ricerche sul campo, Armando Mei segue una sequenza di anomalie che dal complesso di Chefren conduce al Pozzo di Osiride, ai pozzi della Piana e infine verso l'Occidente di Giza.
Nei Testi delle Piramidi, nel Libro delle Due Vie, nel Libro dei Morti e nell'Amduat ricompaiono porte, caverne, percorsi sotterranei, distanze e un enigmatico valore: 309 iteru.
Raccontata in prima persona, come un'indagine vissuta sul terreno, la ricerca accompagna il lettore tra osservazioni, dialoghi, testi antichi e intuizioni che devono continuamente confrontarsi con la pietra.
Tutto converge infine verso un punto preciso: un ingresso sigillato nella scarpata occidentale di Giza.
Quattro passaggi, una sola ricerca
Il Sistema Chefren
La ricerca riparte dalla Piana: pietra, erosioni, orientamenti, discontinuità e relazioni tra strutture.
Il Pozzo di Osiride
La ricerca scende nel sottosuolo, tra camere, pozzi, geometrie e domande che la superficie non riesce più a risolvere.
I testi sacri
Vie, porte, caverne, oscurità, acqua, guardiani e misure: il linguaggio dell'aldilà viene riletto come possibile memoria di un paesaggio.
Verso Occidente
La ricerca torna alla pietra e si sposta verso il limite occidentale della Piana, dove appare un punto concreto da verificare.
Non un trattato. Un'indagine vissuta.
La Porta di Amentet non racconta soltanto le ipotesi finali, ma il modo in cui nascono: sopralluoghi, fotografie riguardate la sera, confronti con le fonti, dialoghi, errori, cambi di direzione e intuizioni che devono ogni volta tornare a misurarsi con ciò che è realmente visibile.
Il libro conduce il lettore fino al punto in cui la ricerca, dopo aver attraversato testi e luoghi, torna davanti a un ingresso reale, le cui caratteristiche erano già scritte nei Testi Egizi millenni fa.
È il punto da cui cominciare a cercarla.
Armando Mei
Armando Mei è ricercatore nel campo dell'archeologia e dell'analisi interdisciplinare delle civiltà antiche, con particolare attenzione alla Piana di Giza. Vive al Cairo, dove conduce attività di ricerca sul campo basate sull'osservazione diretta, sullo studio delle fonti e sull'impiego di metodologie non invasive.
Il suo lavoro mette in relazione archeologia, topografia, geologia e testi dell'antico Egitto, con l'obiettivo di rileggere strutture e percorsi ancora poco compresi. È autore di 36.400 BCE Il Segreto degli Dei, La Piramide e i Segreti del 137, La Chiave del Tempo, Origins Codex e di studi dedicati ai sistemi monumentali e sotterranei di Giza.
La Porta di Amentet
Lingua: Italiano
Edizione: 2026
Formato: Copertina flessibile